5 film che parlano di malattie invisibili e reumatismi

malattie invisibili

Quando un bambino dice che gli fanno male le ginocchia, pensiamo a una caduta o ai classici “dolori della crescita”. Eppure, dietro quel dolore, a volte si nascondono malattie invisibili: patologie reumatiche croniche che colpiscono già nell’infanzia, che non si vedono e che proprio per questo vengono riconosciute tardi.

Ma cos’è una malattia invisibile? È una condizione cronica, spesso autoimmune, i cui sintomi (dolore, gonfiore, stanchezza, infiammazione) non lasciano segni esterni evidenti. In un bambino il problema è ancora più insidioso: un bimbo che corre e gioca sembra sano, mentre dentro convive con un’infiammazione articolare quotidiana.

Quali sono le malattie invisibili più comuni in età pediatrica? Tra le patologie invisibili che colpiscono i più piccoli rientrano:

  • artrite idiopatica giovanile (AIG), la più diffusa malattia reumatica del bambino, che riguarda circa 1 bimbo su 1.000;
  • lupus eritematoso sistemico giovanile;
  • dermatomiosite giovanile;
  • sclerodermia in età pediatrica;
  • altre patologie autoimmuni, spesso associate a uveite, una grave infiammazione dell’occhio.

E quali sono le malattie non conosciute? Spesso proprio queste: rare, dalle cause ancora ignote, difficili da diagnosticare perché non esiste un singolo esame che le identifichi con certezza. Il cinema, in questo, può aiutare a renderle visibili.

Ecco 5 film che parlano di malattie invisibili e reumatismi, scelti da Il Volo ETS, l’associazione che da oltre vent’anni sostiene i bambini con malattie reumatiche e le loro famiglie.

Maudie (2016): convivere fin da bambina con una malattia invisibile

È il film più vicino in assoluto alla missione de Il Volo ETS. Racconta la storia vera della pittrice canadese Maud Lewis, interpretata da una straordinaria Sally Hawkins accanto a Ethan Hawke.

Fin da piccola Maud convive con unartrite reumatoide giovanile, esattamente la patologia cronica e invalidante che colpisce tanti bambini seguiti dall’associazione: deforma le articolazioni e rende doloroso ogni gesto. Eppure, con le mani segnate dalla malattia, Maud continua a dipingere, trasformando il dolore in colore.

È la dimostrazione più bella che, con una diagnosi precoce e una terapia adeguata, anche un bambino reumatico può costruirsi una vita piena.

Approfondisci su Maudie (2016) su IMDb.

Cake (2014): il dolore invisibile che gli adulti faticano a credere

Jennifer Aniston interpreta Claire, una donna devastata da un dolore cronico che nessuno riesce davvero a vedere. Tra antidolorifici e rabbia sorda, il film mostra le conseguenze quotidiane di una sofferenza che non compare in nessuna radiografia e la paura di non essere presi sul serio.

È un’esperienza che i piccoli pazienti conoscono bene: il dolore cronico è una delle malattie invisibili più sottovalutate anche tra i più giovani, perché un bambino “che gioca lo stesso” viene spesso creduto guarito. Imparare ad ascoltare quel dolore è il primo passo per non lasciarlo solo.

Approfondisci su Cake (2014) su IMDb.

Unrest (2017): pazienti invisibili che nessuno ascolta

Il documentario di Jennifer Brea, lei stessa colpita da encefalomielite mialgica, è un viaggio dentro una delle malattie invisibili più fraintese. Ripresa dal suo letto, Jennifer raccoglie le voci di pazienti di tutto il mondo a cui i medici hanno ripetuto che era “tutto nella loro testa”. È la stessa frase che troppi ragazzi con dolore cronico si sentono dire a scuola o in famiglia.

Il film denuncia con forza i limiti di un sistema sanitario di fronte a sintomi difficili da misurare, e il peso enorme di non essere creduti proprio nell’età in cui si costruisce la propria identità.

Approfondisci su Unrest (2017) su IMDb.

Frida (2002): da una malattia d'infanzia a un'arte immortale

Salma Hayek dà corpo a Frida Kahlo, segnata a sei anni dalla poliomielite e poi da un grave incidente che le procurerà dolori per tutta la vita. Le malattie croniche, comprese quelle invisibili, non scelgono l’età: spesso entrano in scena proprio nell’infanzia.

Tra decine di interventi e lunghe degenze, Frida trasforma le conseguenze fisiche della malattia in arte, mostrando come la creatività possa diventare una forma di sopravvivenza e un sostegno interiore. Un messaggio prezioso per ogni bambino che cresce convivendo con una patologia cronica.

Approfondisci su Frida (2002) su IMDb.

Brain on Fire (2016): quando una malattia invisibile viene scambiata per altro

Chloë Grace Moretz interpreta la giovane giornalista Susannah Cahalan, colpita da un’encefalite autoimmune inizialmente scambiata per un disturbo psichiatrico. Il film mostra quanto sia sottile il confine tra mente e corpo e quanto siano importanti una diagnosi corretta e i servizi di salute mentale.

È un nodo cruciale anche in reumatologia pediatrica, dove molte patologie autoimmuni non hanno un esame unico che le confermi: i sintomi vengono interpretati male, le famiglie girano da uno specialista all’altro e il tempo perso può tradursi in danni permanenti.

Approfondisci su Brain on Fire (2016) su IMDb.

Perché le malattie invisibili meritano voce e sostegno fin dall'infanzia

Questi cinque film ci ricordano che dietro un aspetto sano possono nascondersi sofferenze enormi, e che il cinema sa dare loro un volto.

Riconoscere le malattie invisibili nei bambini significa offrire ai piccoli pazienti e alle loro famiglie un sostegno concreto:

  • diagnosi precoce;
  • programmi di assistenza dedicati;
  • servizi di salute mentale;
  • percorsi di gestione dello stress;
  • programmi di fitness medicale e strumenti per una buona gestione dei sintomi.

È esattamente il terreno su cui lavora ogni giorno Il Volo ETS: ricerca, ascolto e progetti dedicati, perché nessun bambino reumatico resti invisibile e ognuno possa vivere una vita piena.

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