Ecco potrei solo dire queste parole per farvi capire cos’è stata per me l’esperienza di condividere con 15 ragazzi il Rheuma-Camp.
Ma partiamo dall’inizio, quando nessuno si conosceva e poi, in un battito di ciglia, ecco che inizia la complicità, gli sguardi, le risate, l’amicizia. Le giornate insieme sono state all’insegna della condivisione di un progetto unico, far capire ai nostri figli che non sono soli in queste malattie ma che ogni ragazzo ha attorno a sé persone come lui, piene di dubbi e tante domande. Ecco allora che l’aiuto dei nostri medici ha portato in loro una nuova luce e consapevolezza.
I giorni sono volati e i sorrisi e gli abbracci sono stati la cosa più bella del camp. Esperienza che spero di rifare perché la luce nei loro occhi dopo solo quattro giorni è cambiata, il loro modo di vivere la malattia è cambiato e questi sguardi rimarranno sempre nel mio cuore.
Lara Muraro, mamma di Emma


