Cos'è il 5x1000 e come funziona
Vuoi fare la differenza nella vita di un bambino senza spendere un euro? Con il 5×1000 puoi sostenere la ricerca sulle malattie reumatiche infantili e aiutare Il Volo ETS a migliorare il futuro di tanti piccoli pazienti. Scopri tutto quello che devi sapere: cos’è, come funziona, a chi va se non lo doni, e come devolvere il tuo 5 per mille in pochi semplici passi.
Cos’è il 5×1000 e come funziona
Il 5 per mille (5×1000) è uno strumento di sussidiarietà fiscale che permette a ogni contribuente di destinare una quota di imposta sui redditi delle persone fisiche a enti non profit, associazioni, ricerca scientifica e altre realtà di utilità sociale. Non si tratta di una donazione aggiuntiva o di un costo extra: è semplicemente una scelta su come destinare una parte delle tasse che versi comunque allo Stato.
In pratica, lo 0,5 per cento dell’imposta netta (IRPEF) risultante dalla propria dichiarazione dei redditi viene assegnato a un ente della tua scelta, come Il Volo ETS, che lo utilizzerà per finanziare progetti concreti di ricerca sulle malattie reumatiche che colpiscono bambini e adolescenti.
💡 In parole semplici: Il meccanismo del 5×1000 rappresenta un importante strumento di sussidiarietà fiscale che permette ai cittadini di decidere direttamente come impiegare una parte delle proprie imposte a favore di cause di interesse collettivo, trasformando un adempimento fiscale in un gesto di solidarietà tangibile.
Come funziona il meccanismo del 5 per mille
Quando presenti la tua dichiarazione dei redditi (che tu sia un lavoratore dipendente, un pensionato, un libero professionista o un autonomo) hai la possibilità di esprimere la tua preferenza per l’assegnazione del 5×1000. Il meccanismo è semplice:
- L’Agenzia delle Entrate calcola automaticamente il tuo 5 per mille in base all’IRPEF che hai pagato
- Tu esprimi la tua scelta firmando in uno degli appositi riquadri della dichiarazione e indicando il codice fiscale dell’ente che vuoi sostenere
- Lo Stato trasferisce direttamente l’importo all’ente beneficiario, senza che tu debba fare alcun versamento
📊 Esempio pratico:
Se la tua IRPEF annua è di 5.000 euro, il tuo 5 per mille corrisponde a 25 euro (5.000 × 0,005 = 25). Questi 25 euro non escono dal tuo portafoglio: sono già parte delle tasse che paghi. La differenza è che puoi decidere tu a chi destinarli, anziché lasciarli nelle casse generiche dello Stato.
Il 5×1000 rappresenta quindi un importante strumento democratico di partecipazione: trasforma un adempimento burocratico in un gesto di solidarietà tangibile, permettendo a milioni di cittadini di sostenere ogni anno cause di interesse collettivo.
Dove va il 5 per mille se non si sceglie?
Questa è una delle domande più frequenti, e la risposta è fondamentale per capire l’importanza della tua scelta: se non esprimi una preferenza per il 5×1000, quella quota rimane allo Stato.
⚠️ Attenzione:
- Non ti viene restituita
- Non aumenta il tuo rimborso fiscale
- Non va automaticamente a qualche ente benefico
- Semplicemente finisce nelle casse dello Stato insieme al resto dell’IRPEF
È importante sfatare un mito comune: molti pensano che “se non scelgo, qualcun altro deciderà per me” o che “andrà comunque a qualche buona causa”. Non è così. Se non firmi e non indichi un codice fiscale, quella quota si perde per gli enti non profit.
Cosa succede se firmi senza indicare il codice fiscale
Un altro caso frequente è quello di chi firma in uno dei riquadri del 5×1000 ma dimentica di inserire il codice fiscale di un ente specifico. In questa situazione, la tua quota viene ripartita proporzionalmente tra tutti gli enti beneficiari di quella categoria, in base al numero di preferenze che hanno ricevuto dagli altri contribuenti.
Facciamo un esempio: se firmi nel riquadro degli “Enti del Terzo Settore” senza indicare il codice fiscale di Il Volo ETS, il tuo 5 per mille verrà diviso tra migliaia di associazioni diverse, in proporzione alle firme che hanno ricevuto. Il risultato? Centesimi di euro dispersi tra centinaia di enti, senza un impatto concreto su nessuno di essi.
✅ Per questo è fondamentale fare ENTRAMBE le cose:
1. Firmare nel riquadro corretto
2. Indicare il codice fiscale dell’ente che vuoi sostenere
Solo così hai la certezza matematica che il tuo 5 per mille arrivi esattamente dove desideri: a sostenere la ricerca sulle malattie reumatiche infantili attraverso Il Volo ETS.
📅 Scadenze 5×1000: quando presentare la dichiarazione dei redditi
Le scadenze per donare il 5×1000 coincidono con quelle della dichiarazione dei redditi, poiché la scelta viene espressa all’interno del modulo di dichiarazione. Le tempistiche variano a seconda del modello che utilizzi:
📝 Modello 730 Precompilato e Ordinario
Il Modello 730 è utilizzato dalla maggior parte di lavoratrici e lavoratori dipendenti e pensionati e pensionate. Ogni anno segue questo calendario:
- Fine aprile/inizio maggio: il 730 precompilato diventa disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
- Fine giugno: scadenza consigliata per la presentazione, utile per evitare ritardi nei rimborsi;
- Fine settembre: termine ultimo per la presentazione, sia della versione precompilata che di quella ordinaria, tramite CAF, commercialista o invio telematico diretto.
📊 Modello Redditi Persone Fisiche (ex UNICO)
Il Modello Redditi (ex Modello Persone Fisiche) è utilizzato principalmente da chi ha partita IVA, liberi professionisti e chi ha redditi più complessi. Le scadenze sono:
- Metà aprile – fine giugno: per la presentazione in forma cartacea presso gli uffici postali;
- Inizio novembre: termine ultimo per l’invio telematico.
📋 Per chi non presenta la dichiarazione dei redditi
Anche chi non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi può destinare il 5×1000. In questo caso si utilizza la scheda integrativa allegata alla Certificazione Unica (il documento che il datore di lavoro o l’INPS ti consegna entro marzo).
La procedura è la seguente:
- Compila la scheda con firma e codice fiscale dell’ente;
- Inseriscila in busta chiusa;
- Scrivi sulla busta: “Scelta per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF”, insieme al tuo nome, cognome e codice fiscale;
- Consegnala entro novembre a un ufficio postale, un CAF o tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.
📌 Scadenze 5×1000 per il 2026
30 aprile 2026: disponibilità del Modello 730 precompilato
30 settembre 2026: scadenza Modello 730
2 novembre 2026: scadenza Modello Redditi Persone Fisiche (telematico)
Novembre 2026: termine per la consegna della scheda CU (per chi non presenta dichiarazione)
⏰ Segna queste date in agenda per non perdere l’opportunità di destinare il tuo 5 per mille a Il Volo ETS.
💡 Consiglio pratico: Consulta sempre il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate per verificare le date aggiornate relative all’anno fiscale corrente, poiché possono subire lievi variazioni di anno in anno.
Chi sono i destinatari del 5 per mille? Le categorie di soggetti ammessi
La legge italiana stabilisce con precisione quali sono gli ambiti del 5 per mille e le categorie di soggetti ammessi a ricevere questo contributo. Nel modulo della dichiarazione dei redditi trovi diversi riquadri, ciascuno dedicato a una finalità specifica. Vediamoli in dettaglio:
1. Sostegno degli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS
Questa è la categoria più ampia e include tutti gli enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), di cui all’art. 46, c.1, del D.Lgs 3 luglio 2017 n. 117. Comprende:
- Organizzazioni di volontariato (ODV);
- Associazioni di promozione sociale (APS);
- Enti filantropici;
- Imprese sociali (escluse quelle costituite in forma di società);
- Reti associative;
- Società di mutuo soccorso;
- Associazioni riconosciute e non riconosciute.
💙 È in questa categoria che rientra Il Volo ETS, riconosciuto per le sue attività di ricerca scientifica e supporto a favore dei bambini affetti da malattie reumatiche infantili.
⚠️ Nota importante: fino al 31 dicembre 2025, erano ammesse anche le ONLUS iscritte all’apposita Anagrafe tenuta dall’Agenzia delle Entrate. Dal 1° gennaio 2026, l’Anagrafe delle ONLUS è stata soppressa. Gli enti che erano iscritti come ONLUS devono completare l’iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 per continuare a beneficiare del 5×1000.
2. Finanziamento della ricerca scientifica e dell’università
In questo riquadro puoi destinare il 5 per mille a università pubbliche e private, enti pubblici di ricerca, fondazioni e istituti di ricerca che utilizzano i fondi per progetti in tutti i campi del sapere: dalla medicina all’ingegneria, dalle scienze naturali alle scienze umane.
3. Finanziamento della ricerca sanitaria
Questa categoria è dedicata specificamente alla ricerca medica e sanitaria. Possono beneficiarne ospedali e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, fondazioni di ricerca medica ed enti che operano nel campo della salute pubblica.
4. Attività sociali svolte dal Comune di residenza
I cittadini possono destinare il 5×1000 direttamente al proprio Comune di residenza, vincolando le risorse ad attività di carattere sociale quali assistenza agli anziani, sostegno alle famiglie, servizi per minori e disabilità.
5. Associazioni sportive dilettantistiche riconosciute
Possono ricevere il 5 per mille le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) che hanno ottenuto il riconoscimento ai fini sportivi dal CONI, sono affiliate a una Federazione sportiva nazionale o a un ente di promozione sportiva, e svolgono attività di avviamento allo sport per minori, anziani over 60 o persone svantaggiate.
6. Attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici
In questo ambito rientrano gli enti impegnati nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale italiano: siti archeologici, monumenti, musei, biblioteche, archivi storici e paesaggi protetti.
Quali associazioni possono ricevere il 5×1000?
Non tutte le associazioni possono ricevere il 5×1000: per essere ammesse al riparto, devono soddisfare precisi requisiti previsti dalla legge e risultare iscritte negli elenchi ufficiali pubblicati dalle amministrazioni competenti.
Requisiti per gli enti non profit
Nel caso degli enti non profit come Il Volo ETS, i requisiti principali sono:
- ✅ Iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) con decorrenza entro il 31 dicembre dell’anno precedente;
- ✅ Accreditamento esplicito al 5×1000 tramite apposita istanza presentata entro il 10 aprile (termine ordinario) oppure entro il 30 settembre con versamento di 250 euro (termine tardivo);
- ✅ Comunicazione dell’IBAN bancario o postale per ricevere l’accredito delle somme;
- ✅ Rispetto degli obblighi di rendicontazione previsti dalla legge per dare trasparenza sull’utilizzo dei fondi ricevuti.
Come verificare se un ente è ammesso
Gli elenchi completi degli enti ammessi e di quelli esclusi dal contributo del 5×1000 vengono pubblicati ogni anno:
- Sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per gli enti del Terzo Settore
- Sul sito dell’Agenzia delle Entrate per tutte le categorie
✅ Il Volo ETS è regolarmente iscritto
Il Volo ETS è regolarmente iscritto al RUNTS e accreditato al 5×1000, come puoi verificare consultando gli elenchi ufficiali pubblicati online.
Codice Fiscale: 92141550282
Gli obblighi di trasparenza
Tutte le organizzazioni beneficiarie del 5 per mille hanno l’obbligo di rendicontare pubblicamente l’utilizzo delle somme ricevute. Questo garantisce la massima trasparenza e permette a te, donatore, di verificare che il tuo contributo sia stato impiegato correttamente.
Il Volo ETS pubblica ogni anno sul proprio sito web il rendiconto dettagliato delle somme ricevute tramite il 5×1000, una relazione illustrativa delle attività finanziate con questi fondi, e i progetti di ricerca sostenuti e i risultati raggiunti. Questa documentazione è disponibile nella sezione dedicata del nostro sito.
Come donare il 5×1000 a Il Volo ETS: la procedura completa
Destinare il tuo 5×1000 a Il Volo ETS è davvero semplice. La procedura varia leggermente a seconda del modulo che utilizzi per la dichiarazione dei redditi. Ecco le istruzioni dettagliate per ogni caso.
📝 Se presenti il Modello 730
(tramite CAF, commercialista o online)
📍 Step 1: Individua la sezione
Trova la sezione dedicata al 5×1000 nel modulo (di solito nella parte finale)
📍 Step 2: Trova il riquadro corretto
“Sostegno degli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS di cui all’art. 46, c.1, del D.Lgs 3 luglio 2017 n. 117, comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società, nonché sostegno delle Onlus iscritte all’anagrafe”
📍 Step 3: Firma
Apponi la tua firma nello spazio dedicato
📍 Step 4: Inserisci il codice fiscale
92141550282
📍 Step 5: Consegna
Consegna il modulo compilato al CAF o al commercialista, oppure invialo telematicamente se utilizzi il Modello 730 Precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate
⚠️ Attenzione: assicurati di compilare sia la firma che il codice fiscale. Se manca uno dei due elementi, la tua scelta non sarà valida.
Se presenti il Modello Redditi Persone Fisiche (ex UNICO)
Se sei un lavoratore autonomo, un libero professionista o hai redditi da dichiarare con il Modello Redditi (ex Modello Persone Fisiche), la procedura è identica:
- Nella sezione dedicata al 5×1000, firma nel riquadro degli enti del Terzo Settore
- Inserisci il codice fiscale 92141550282
- Presenta il modello secondo le modalità previste (telematico o cartaceo presso uffici postali)
Se NON presenti la dichiarazione dei redditi
Anche lavoratrici e lavoratori dipendenti e pensionati e pensionate che non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi possono assegnare la preferenza del 5×1000. In questo caso si utilizza la scheda integrativa per il 5×1000 allegata alla Certificazione Unica.
📋 Procedura passo-passo:
- Ritira la scheda allegata alla Certificazione Unica che ricevi dal tuo datore di lavoro o dall’INPS (di solito entro marzo)
- Compila la sezione del 5×1000 apponendo la firma e scrivendo il codice fiscale 92141550282 nel riquadro degli enti del Terzo Settore
- Inserisci la scheda in una busta chiusa
- Scrivi sulla busta: “Scelta per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF”, seguito dal tuo nome, cognome e codice fiscale
- Consegna gratuitamente la busta chiusa presso un ufficio postale, un CAF (Centro di Assistenza Fiscale), un intermediario abilitato, oppure inviala telematicamente tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate
⏰ Scadenza: la busta deve essere consegnata entro novembre (verifica la data precisa sul sito dell’Agenzia delle Entrate per l’anno corrente).
Checklist finale prima di inviare
Prima di consegnare o inviare la tua dichiarazione, verifica di aver completato tutti questi passaggi:
- ☑️ Hai firmato nel riquadro corretto (enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS)
- ☑️ Hai scritto il codice fiscale completo: 92141550282
- ☑️ Il codice fiscale è leggibile (scrivi in stampatello se compili a mano)
- ☑️ Non hai firmato in più riquadri diversi (puoi sceglierne solo uno)
- ☑️ Hai rispettato la scadenza prevista per il tuo modello