Artrite Cronica
È attualmente la malattia reumatica cronica del
bambino più frequente, compare prima dei
16 anni e può colpire
anche piccoli di 6 mesi. Denominatore comune dei
tré tipi di artrite cronica (sistemica, poliarticolare,
pauciarticolare) è l'infiammazione della membrana sinoviale,
con conseguente gonfiore, dolore, rigidità degli arti. Tale
processo infiammatorio, a differenza delle normali infiammazioni,
non recede quando dovrebbe ma, facendosi persistente per mesi o
anni, porta danni ai tessuti, alla cartilagine, all'osso stesso.
All'artrite cronica pauciarticolare si associa talvolta l'uveite,
un'infiammazione agli occhi che può causare la perdita della
vista. Dell'artrite cronica non è a tutt'oggi nota la causa
e non esiste terapia in grado di debellarla, ma solo di
controllarla.
Lupus Eritematoso
Sistemico
Si tratta di una malattia rara nel bambino, eccezionale nei primi
anni di vita, più frequente nell'età adolescenziale.
Comporta anemia, può interessare i reni e la sfera
neurologica, può presentare sintomi polmonari, alterazioni
della pelle e perdita di capelli. Il decorso clinico dei pazienti
affetti da LES non è prevedibile: la maggior parte dei casi
ha un decorso cronico con riaccensioni e remissioni, variabili nel
tempo.
Sclerodermia
È una malattia che colpisce principalmente la pelle, ma che
può interessare anche articolazioni, vasi sanguigni ed
organi interni. Può essere "localizzata", e in questo caso
colpisce soprattutto la pelle, talvolta i muscoli e le ossa che si
trovano sotto l'area interessata. Non è associata a
interessamenti degli organi interni ma, quando si manifesta in
età evolutiva, può accompagnarsi a un ritardo di
crescita dell'arto interessato e a severe deformità. La
sclerodermia "generalizzata", oltre la cute, colpisce anche vasi
sanguigni, esofago, stomaco, intestino, cuore, polmoni, reni,
muscoli, articolazioni. Anche in questo caso, non conoscendo le
cause della malattia, non esiste ancora una cura specifica e
sicuramente efficace. Le terapie consentono solo di controllarla e
di limitare i pesanti danni ad essa connessi.
Dermatomiosite
Rappresenta la terza malattia reumatica cronicadel bambino in
ordine di frequenza dopol'artrite cronica e il lupus eritematoso
sistemico. I pazienti provano fatica a eseguire semplici movi
menti, quali sollevare la testa da supino, alzarsi da seduti,
salire le scale. Un grave interessamento dei muscoli può
determinare difficoltà respiratorie ed altri importanti
disturbi. Un insieme di co-fattori può inoltre determinare
nel bambino una progressiva immobilizzazione che, se non
adeguatamente trattata, può diventare irreversibile.
Malattia di Kawasaki
E' una malattia che colpisce principalmente i bambini della prima e
della seconda infanzia e il cui danno principale è
costituito da una infiammazione che interessa i medi e piccoli vasi
sanguigni, sia del cuore che di altri organi. In fase acuta,
è possibile riscontrare segni clinici di miocardite e di
pericardite. Nel 25 circa dei casi, si manifesta un processo
infiammatorio a carico della parete vasaio delle coronarie che
può portare a un serio indebolimento e, in rari casi, anche
a un vero e proprio infarto. Ancora una volta, le cause della
malattia sono ignote, anche se sono stati chiamati in causa alcuni
tipi di virus, batteri e, più recentemente, un'esotossina
batterica dello Stafilococco.
Sindrome da Iperlassità
Ligamentosa Benigna (SILB)
Si definisce come una eccessiva mobilità delle articolazioni
che, nella maggior parte dei casi è isolata, oppure
può essere manifestazione di una malattia del tessuto
connettivo. Si presenta con una frequenza variabile dal 9 al 34, ed
è più frequente nelle femmine e in alcune razze come
gli africani e gli asiatici. La SILB viene diagnosticata con una
semplice visita che valuta specifici parametri come la
capacità di iperestendere le ginocchia ed i gomiti per
più di 10°, ecc. Spesso la SILB è asintomatica,
ma in alcuni casi può portare a dolori a carico soprattutto
degli arti inferiori, che si manifestano particolarmente di sera e
di notte e che si possono associare a gonfiore a carico delle
articolazioni, soprattutto ginocchia e caviglie. Gli episodi di
dolore sono spesso secondari ad attività fisica e pertanto i
bambini affetti sono costretti ad abbandonare l'attività
sportiva. Un adeguato inquadramento diagnostico e un trattamento
fisioterapico sono essenziali per minimizzare i disturbi legati a
questa condizione.
Febbri Periodiche e
ricorrenti
Si tratta di un gruppo di malattie nelle quali la febbre è
il sintomo dominante e la sua ricorrenza, con date e
modalità specifiche, generalmente aiuta a distinguere le
varie forme. Una tra le più frequenti è la PFAPA
(acronimo per Febbre periodica. Afte, Stomatite, Adenite cervicale)
che è caratterizzata da episodi febbrili non infettivi che
ricorrono ogni 2-8 settimane, associati ad ingrossamento dei
linfonodi laterocervicali e lesioni al cavo orale (afte), che si
risolvono spontaneamente dopo 3-4 giorni. Generalmente insorge
entro il secondo anno di vita e si risolve in età scolare
(4-8 anni). Altre forme di febbri periodiche sono causate da
alterazioni genetiche. Tra queste la Sindrome da iper IgD, la
Febbre Mediterranea Familiare (FMF), la Febbre Iberniana (ora
identificata come TRAP); di queste malattie è stato
identificato il difetto specifico e per esse è ora
disponibile la diagnosi genetica. Una corretta valutazione dei
bambini affetti da febbri periodiche consente una definizione della
diagnosi nella maggior parte dei casi e questo consente di
instaurare una terapia specifica.
